la guerra si allarga, dove si inizia a combattere – Libero Quotidiano

Mirko Molteni

«Non farlo, non farlo. Se lo facessi il volto della guerra cambierebbe». In una intervista Biden si è rivolto direttamente a Putin per chiedergli di non usare armi chimiche o nucleari. «Leggete la nostra dottrina, è tutto scritto là», gli ha risposto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Il che non è del tutto una risposta incoraggiante, dal momento che il citato documento prevede, tra l’altro, l’uso di armi nucleari tattiche in caso di aggressione contro la Federazione Russa che metta a repentaglio non solo «l’esistenza» ma anche «la sovranità e l’integrità territoriale dello Stato». E dal momento in cui la Crimea è considerata annessa, una ulteriore spinta offensiva ucraina non solo su Kherson ma anche oltre potrebbe appunto comportare questa evenienza.

 

LE RAGIONI DELLA CRISI
Chiaramente, la Russia si trova con l’acqua alla gola: sia per la inferiorità numerica delle proprie truppe, sia per la sempre maggior difficoltà della propria produzione bellica, con le sanzioni che colpiscono in particolare la disponibilità di chip e di componenti tecnologiche; sia per le sempre maggiori forniture militari che invece continuano a…