«La droga o la passione non c’entrano»- Corriere.it

La polizia indaga per omicidio per la morte di tre ragazze e un ragazzo di 20-21 anni, trovati pugnalati in una casa della cittadina universitaria di Moscow. Le cause dei decessi non sono state chiarite ma molti allievi stanno lasciando il campus in anticipo

È iniziato tutto con una telefonata anonima tra sabato notte e le prime ore del mattino di domenica, che avvertiva che qualcuno aveva perso conoscenza in una casa sulla King Road, nella cittadina universitaria di Moscow, in Idaho. In realtà quando sono arrivati i poliziotti hanno trovato quattro studenti — tre ragazze e un ragazzo di 20-21 anni — dell’Università dell’Idaho pugnalati a morte. È stato definito dalle autorità «un crimine passionale», termine che non è piaciuto alla madre di una delle quattro vittime, frustrata dalle voci che i ragazzi siano morti per overdose. «La droga o la passione non c’entrano. Qualcuno è entrato in quella casa».

Le autorità hanno confermato che indagano per omicidio, con l’aiuto dell’Fbi, tra i campi di grano di Moscow, cittadina di 25mila persone, in gran parte legate all’università, dove si studia soprattutto Ingegneria e Agricoltura. Le tre ragazze — Kaylee Goncalves, Xana Kernodle e Madison Mogen — vivevano nella casa grigia sulla King Road,…