La donnina con la mascherina: l’evoluzione dell’omino col cappello

Chi se lo ricorda l’omino col cappello? Il terrore di ogni automobilista. È quel tizio sopra i 70 che va rigorosamente in macchina sotto i 30. Occhio sbarrato, incuranza prepotente di quello che accade intorno. E rigorosamente cappello in testa. In qualsiasi periodo dell’anno.

Sempre rigorosamente in mezzo alla corsia, a volte alla carreggiata. Va piano, tanto piano. Ti stressa e lo vuoi superare. Ma lui lo sa. E quando ti azzardi al sorpasso, comincia a accelerare (poco) e a ondeggiare verso sinistra. Impossibile imporsi. Rischio incidente elevato.

Adesso l’omino col cappello è stato soppiantato dalla sua alter ego femminile. La donnina con la mascherina. Con l’evoluzione “advanced” dei guanti.

Prima se ne vedevano meno, ma Omicron ha aperto le gabbie. La quantità di donnine con la mascherina è tremendamente aumentata. Il Covid sta facendo molte, troppe vittime. E non di polmonite, ma di demenza conclamata.

Il guaio è che ci sono anche svariati giovani e meno giovani che guidano con la mascherina. Da soli. Mi piacerebbe sapere se anche in casa loro stanno bardati così. E ho paura della risposta.

Il problema che la donnina con la mascherina ha spesso e volentieri gli occhiali. Che, a causa della mascherina stessa, si appannano. E, bum, arriva…