La diga di Genova costa troppo, adesso sarà più corta di 300 metri- Corriere.it

Per risparmiare sui costi la diga sarà più corta di 200-300 metri. Ad annunciarlo è stato il presidente dei porti di Genova e Savona Paolo, Emilio Signorini, in una intervista al Secolo XIX, dopo che la gara è andata deserta. La cordata composta da WeBuild, Fincantieri, Fincosit e Sidra si è sfilata all’ultimo, spiegando che non c’erano le condizioni per presentare un’offerta secondo i termini di gara. E anche l’altra cordata di cui farebbero parte il consorzio Eteria (Gavio-Caltagirone) Rcm e Acciona ha fatto lo stesso. Il nodo sono gli extracosti: la presidente nazionale dell’Ance Federica Brancaccio aveva scritto a Signorini l’8 giugno spiegando che l’importo base di gara era sottostimato rispetto ai costi per l’esecuzione in mare aperto dei lavori, ma anche per l’aumento delle materie prime e i tempi stretti per la costruzione e proprio per questo aveva ventilato il rischio che la procedura andasse deserta. Il ministro Enrico Giovannini aveva replicato da Rapallo, al convegno dei Giovani imprenditori, che eventuali extracosti si sarebbero potuti assorbire. Ma le imprese chiedono di rivedere le condizioni.

La procedura negoziata

Preso atto che nessuno ha presentato offerte per la nuova diga del porto di Genova, l’Autorità di sistema portuale…