La decrescita cinese ci insegna tanto, e non è una catastrofe- Corriere.it

L’Occidente sembra aver scoperto di colpo la decrescita della popolazione cinese. Lo fa con toni catastrofisti, e soprattutto con tanta Schadenfreude, termine tedesco che indica il sottile godimento per le disgrazie altrui. Ma questa evoluzione non arrivata di colpo, era prevista da tempo. Non un problema esclusivo della Cina, la stragrande maggioranza dei paesi occidentali lo conosce in qualche misura, nonch diverse nazioni asiatiche con in testa il Giappone.

Di diverso, la Cina ha una maggiore rapidit del fenomeno, e il fatto che esso investe una popolazione ben pi numerosa di quella giapponese, o italiana. Non per forza una catastrofe, anche se qualche incognita legata al mix decrescita + regime autoritario va presa in considerazione.
Comincio dai numeri, che sono di fonte ufficiale, rilasciati dall’equivalente cinese del nostro Istat. Dal 2021 al 2022 il numero di nascite sceso da 10,62 milioni a 9,56 milioni. Nello stesso periodo il numero di morti (probabilmente anche a causa del Covid) salito da 10,14 a 10,41 milioni. Di conseguenza la popolazione si ridotta di 850.000 unit; i cinesi sono passati da un miliardo e 413 milioni a un miliardo e 412 milioni. Restano parecchi, sicch sentire usare termini come spopolamento fa sorridere.

Dal punto di vista degli…