la decomposizione tragicomica diviene un esito necessario

Con la vicenda di Luigi Di Maio che ha compiuto una vera e propria scissione formando un gruppo che a lui risponde, assistiamo alla decomposizione definitiva del Movimento Cinque Stelle e si tratta di una decomposizione tragicomica, le cui avvisaglie già percepivamo da tempo, i cui prodromi già avevamo visto rapidamente. Adesso vediamo di spiegare gli effetti con tutto ciò che ne consegue.

Possiamo dire senza tema e senza ambagi che la decomposizione tragicomica del Movimento Cinque Stelle è stata necessario vorrei dire, un esito necessario di un Movimento fondato sul nulla che adesso nel nulla ritorna. Un Movimento che si è letteralmente ‘mosso fino a diventare ciò contro cui combatteva’, se volessimo dirla con una formula liberamente mutuata e parlata da Federico Nietzsche. Il Movimento non ha mai voluto essere un partito, sempre preferendo la forma del Movimento. Il partito ha una forma organica, strutturata con un’ideologia che poi, Gramsci docet, una filosofia anche che diventa mobilitativa per le masse: si fa politica ideologica, per l’appunto. Il M5S non ha mai voluto essere un partito in questo senso, è sempre stato un Movimento dunque liquido per definizione e per questo ha assunto tutte…