La crisi energetica europea può trovare soluzione in Africa? Forse, ma siamo in ritardo…

 

La cecità tedesca nell’aver investito tutto il futuro energetico europeo nella Russia è ancora  più evidente analizzando le possibili alternative. Secondo una ricerca Rystad Energy, l’Africa dovrebbe raggiungere il picco di produzione di gas a 470 miliardi di metri cubi (Bcm) entro la fine degli anni ’30, equivalente a circa il 75% della quantità prevista di gas prodotto dalla Russia nel 2022. Il problema è tutta una questione di tempi…

Anche con il numero di progetti gas in fase di sviluppo o attualmente in ritardo, l’Africa ha ancora un potenziale di produzione significativo. Si prevede che il continente aumenterà la sua produzione di gas da circa 260 miliardi di metri cubi nel 2022 a un massimo di 335 miliardi di metri cubi entro la fine di questo decennio. Se gli operatori di petrolio e gas decidessero di alzare la posta sui loro progetti di gas nel continente, la produzione di gas naturale a breve e medio termine dall’Africa potrebbe superare le previsioni prudenti di cui sopra. Nei progetti di sviluppo ed engineering il denaro sostituisce il tempo quando il primo viene a mancare.

La Russia è stata storicamente il principale fornitore di gas naturale in Europa, con una media di circa il 62% delle importazioni complessive di gas…