La Cina impone la legge anti-secessione, timori per nuovi scontri

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In Cina nuove norme sulla sicurezza nazionale ad Hong Kong. La città si prepara ad un addio al modello “un Paese, due sistemi”

È in arrivo la temuta stretta della Cina su Hong Kong, una mossa «a tutela della sicurezza nazionale». La nuova legge sanzionerà secessione, eversione contro lo Stato, terrorismo e interferenze straniere. La mossa supererebbe lo scrutinio del Parlamento dell’ex colonia e spianerebbe la strada all’apertura nella città di un Ufficio sulla sicurezza nazionale di Pechino. Dunque non saranno più necessari i permessi del Governo locale.

Il premier Li Keqiang ha affermato che l’obiettivo è «istituire solidi sistemi giuridici e meccanismi di applicazione per salvaguardare la sicurezza nazionale. Nelle due regioni Hong Kong e Macao i governi adempieranno alle loro responsabilità costituzionali».

La Cina seguirà «i principi e le politiche di riferimento» su Taiwan, opponendosi «con fermezza» e dissuadendo «qualsiasi attività separatista in cerca dell’indipendenza». Il premier ha assicurato che saranno «migliorate le disposizioni, le politiche e le misure istituzionali per incoraggiare gli scambi e la cooperazione tra le due parti. Li incoraggeremo –…