La chimera di Conte per fermare il termovalorizzatore passa da Colleferro

Il capo del M5s ha studiato il piano Rifiuti del Lazio e si è convinto che c’è una soluzione “innovativa e non inquinante” per gestire i rifiuti della Capitale: “Bisogna guardare a Colleferro”, dice, ma sarebbe meglio guardare i numeri

In fondo è come Don Chisciotte. Con una differenza. Non combatte i mulini a vento, ma si scaglia, senza pietà per governi e alleanze, contro il termovalorizzatore di Roma, al grido: “A Colleferro! A Colleferro!”. C’è chi dice sia solo cinismo politico, ma a noi piace immaginarlo diverso, un Giuseppe Conte sognatore. Come l’eroe di Cervantes, che fu sedotto fuori tempo massimo dall’epica cavalleresca, anche il capo grillino per fantasticare sui destini della monnezza capitolina ha trovato la sua pezza d’appoggio: il piano rifiuti della Regione Lazio.

Abbonati per continuare a leggere

Sei già abbonato? Resta informato ovunque ti trovi grazie alla nostra offerta digitale

Le inchieste, gli editoriali, le newsletter. I grandi temi di attualità sui dispositivi che preferisci, approfondimenti quotidiani dall’Italia e dal Mondo

Il foglio web a € 8,00 per un mese Scopri tutte…