«La Chiesa non opprima mai la coscienza degli altri»- Corriere.it

di Gian Guido Vecchi

In cinquantamila alla Messa nello stadio di Edmonton. Nella festa di Sant’Anna, Francesco elogia i nonni e avverte: «No alla cultura dell’”indietrismo”, la vera tradizione apre al futuro»

EDMONTON Ci sono cinquantamila fedeli al Commonwealth Stadium, il più grande stadio all’aperto del Paese, per la prima Messa pubblica del Papa in Canada, e Francesco rimane in piedi sulla papamobile per salutare i fedeli, nonostante il dolore al ginocchio. È l’ultima giornata di Bergoglio nel Canada Occidentale, prima di trasferirsi domani nel Québec per nuovi incontri con le popolazioni indigene. Nel pomeriggio, la notte italiana, andrà sulle rive del Lago Sant’Anna, che ogni anno dalla fine dell’Ottocento è mèta di un pellegrinaggio cattolico ma già da millenni era considerato sacro, un luogo di guarigione, dai popoli nativi: i Dakota Sioux lo chiamavano Wakamne, il «lago di Dio», per il popolo Cree era «il lago dello Spirito». Nel giorno della festa di Sant’Anna, per la tradizione madre di Maria e nonna di Gesù, Francesco torna a parlare dei nonni che trasmettono le radici, «grazie a loro abbiamo ricevuto una carezza da parte della storia che ci ha preceduto», spiega che «proprio dai nonni abbiamo appreso che l’amore non è mai…