La capacità attrattiva dei grandi network generalisti- Corriere.it

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La «reach» maggiore è raccolta, a ottobre, da Mediaset, con oltre 28 milioni di contatti (il 70% del totale), seguita da Rai (69%), Sky (35%) e La7 (24%)

Oltre 41 milioni di italiani hanno visto almeno qualche contenuto audiovisivo (tv lineare o altro) nel giorno medio ad ottobre. Si tratta di oltre il 70% della popolazione. A dimostrazione che la fame di contenuti audiovisivi di certo non diminuisce, e cresce, anzi, soprattutto con l’anno che dall’autunno porta verso l’inverno, e con le persone che passano più tempo in casa. È uno dei dati presentati durante Iab Forum 2022 da Sensemakers, che misura i consumi fra televisione tradizionale e digitale. La parte più consistente di questi consumi di video è appannaggio dei grandi editori generalisti oltre che a pagamento. La reach (ovvero il numero di spettatori diversi che hanno visto almeno un minuto di contenuto) maggiore è raccolta, a ottobre, da Mediaset, con oltre 28 milioni di contatti (il 70% del totale), seguita da Rai (69%), Sky (35%) e La7 (24%). Insomma, i grandi network generalisti, in particolare, mantengono il loro grado di attrattività nei confronti dei pubblici italiani.

Nella stima elaborata da Sensemakers emerge però anche una prima misurazione degli attori che stanno fuori dal…