La burocrazia frena il decreto flussi: lavoratori già formati sono rimasti senza nullaosta

ROMA – Il governo – dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani – sta studiando la strategia per il nuovo decreto flussi. “Vorremmo avere lavoratori che arrivano nel nostro Paese già formati”. Peccato che il problema, vista l’assoluta inadeguatezza degli uffici italiani a cui sono demandate le pratiche, non è formarli a casa loro ma, molto più banalmente, evadere la burocrazia che serve per farli arrivare a casa nostra.

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