La battaglia per il castello dove i congiurati decisero di uccidere Hitler- Corriere.it

di Enrica Roddolo

Il principe Solms-Baruth: «Lo reclamo per giustizia storica». La causa è stata iniziata nel 1990

Si erano riuniti al castello di Baruth per pianificare l’uccisione di Adolf Hitler nel 1944. Adesso il nipote del principe Friedrich Solms-Baruth III, congiurato che aveva messo a disposizione la base operativa del complotto, porterà in tribunale il 9 dicembre la sua richiesta di «verità storica». E di restituzione dei beni sottratti (con la tortura) dalla Gestapo al nonno, reo di aver tramato contro il Führer.

«Ancora oggi la Germania rifiuta di restituirci quanto ci fu estorto», racconta al Corriere il principe Friedrich Solms-Baruth V, nipote del nobile anti-nazista. «E mio padre non aveva mai dimenticato quando vennero a prendere il nonno, dopo l’attentato fallito: 9 mesi di torture, unghie strappate per carpire confessioni, nella casa degli orrori in Prinz Albrecht Strasse a Berlino. Alla fine gli offrirono, prendere o lasciare, di firmare la cessione di tutto, in cambio della vita della sua famiglia».

La battaglia legale è stata iniziata dal figlio del principe-congiurato nel 1990, dopo la caduta del Muro di Berlino, ed ereditata alla sua morte dall’attuale principe Solms-Baruth V. «E dopo di me se giustizia non sarà fatta,…