La Bacchettata ▷ Infantino, Morgan non-Freeman e Lele Al-Thani

Onestamente non possiamo inneggiare a questa FIFA e neanche a questa presidenza. Non che le altre presidenze fossero state rette e rappresentate da asceti o angeli, ma Infantino con la grande ipocrisia del suo discorso è riuscito ad arrivare oltre. Andare a pescare un argomento vetusto come le indubbie malefatte degli Europei nei secoli scorsi per giustificare la scelta del Qatar, le cui iniquità come sistema sociale non ci devono sorprendere a due settimane dalla rassegna, è una mossa banale. Tra l’altro molti di quelli che si indignano adesso sono gli stessi che hanno assistito alle varie Supercoppe italiane nei paesi la cui latitudine circa i diritti civili basilare è prossima allo 0.

Quante volte abbiamo visto la Juventus, il Milan andare a giocare lì perché c’erano i soldi? Oppure ieri la Formula 1 si esibiva ad Abu Dhabi, dove si va a prendere soldi, ben sapendo quale è la realtà nei confronti di tante categorie discriminate o addirittura negate come esistenza. “Pecunia non olet” vale sempre in generale. Concetto valido anche per un gigante del cinema, per me idolo assoluto, e grande paladino dei diritti civili negli Stati Uniti come Morgan Freeman. I concetti universali espressi dall’attore americano sono impossibili da non condividere. Ma in…