l’85% delle persone con demenza non riceve cure- Corriere.it

di Michele Farina

Oltre un milione le persone in Italia con questa patologia. Barberini (Adi): «Al di là dei farmaci, si può decisamente migliorare la qualità della vita investendo in assistenza pubblica»

«L’85 per cento delle persone con demenza nel mondo non riceve cure». È la denuncia choc contenuta nell’ultimo rapporto dell’ADI (Alzheimer’s Disease International), che raccoglie 105 associazioni di ogni parte del pianeta. Un dato sconvolgente che arriva nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer: in base alle stime almeno 55 milioni di persone (quasi l’equivalente dell’intera popolazione italiana) vivono con una forma di demenza. Ottantacinque su cento dopo la diagnosi vengono abbandonate a se stesse o all’amore dei familiari. Ma «la vita non finisce con la diagnosi», tuona la napoletana Paola Barbarino, che da Londra guida l’ADI. «L’assistenza pubblica alle persone con demenza deve essere riconosciuta come un diritto umano». In troppi ancora pensano che il deterioramento cognitivo che porta alla demenza sia una fase naturale dell’invecchiamento. «Il 62% dei professionisti della sanità ancora crede che sia così», dice Barbarino. In troppi pensano che con la demenza non ci sia niente da fare: «Se è vero che non è ancora stata trovata…