Kupiansk come Bakhmut, una bomba ogni 5 minuti: “Ma noi non ce ne andiamo”

KUPIANSK – Da questo posto bisogna andarsene, e subito. Senza aspettare che i russi ricevano nuovi pezzi di artiglieria, senza aspettare la tabula rasa e definitiva di Kupiansk. Per metà è già fatta, basta affacciarsi sul belvedere del municipio, che è tutto crepato, e guardare verso la vallata un tempo orgoglio dell’oblast di Kharkiv. Fabbriche, fabbriche, e anche due condomini bianchi che da questo osservatorio sembrano intatti, ma non lo sono.