Kalinin, il disertore russo che per evitare la mobilitazione di Putin ora vive nella foresta- Corriere.it

di Marta Serafini

La storia del dissidente 30 enne esperto informatico raccontata dalla BBC. «Qui tra gli alberi le autorità non mi possono consegnare la notifica della chiamata al fronte»

Sparire dal mondo per non morire al fronte e farsi albero pur di non diventare un «mobik». Quando Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale il settembre scorso, Adam Kalinin – il nome è di fantasia- ha impiegato una settimana prima di decidere che la cosa migliore da fare era trasferirsi nella foresta.

Specialista informatico, 30enne, Kalin è sempre stato contrario all’invasione in Ucraina. Per due settimane è stato in cella per aver affisso sul muro del suo condominio un poster con scritto «No alla guerra» . Poi, quando il presidente Putin ha annunciato la mobilitazione di 300 mila uomini da mandare in Ucraina, Kalinin ha deciso di nascondersi, pur senza lasciare il suo Paese. Come spiega alla Bbc, che lo ha contattato, tre cose lo hanno trattenuto in Russia: affetti, vincoli finanziari e il disagio di lasciare la propria comfort zone. E così ha salutato sua moglie e si è diretto verso la foresta, dove vive in una tenda da quattro mesi. «Non è certo confortevole, ma psicologicamente, sarebbe stato davvero difficile andarsene», ha raccontato ancora…