Juventus, il ricorso, i nuovi processi sportivi, l’Uefa: cosa succede ora- Corriere.it

di Massimiliano Nerozzi

Il presidente Ferrero ha incontrato la squadra: «Uniti contro l’ingiustizia». Dal processo penale all’Uefa le indagini ancora in corso

Spedita 15 caselle indietro da una sentenza non definitiva ma significativa, la Juve sembra finita dentro una partita di Monopoli nella quale ti ritrovi in mano l’intero mazzo degli imprevisti: la condanna della Corte federale d’Appello, un filone bis sulle plusvalenze, quello sulle manovre stipendi e, sullo sfondo, lo spettro dell’indagine Uefa, con relative (ulteriori) sanzioni. Per restare nel solo campo della giustizia sportiva, perché poi incombe pure l’inchiesta penale sui conti del club, con l’udienza preliminare fissata il 27 marzo. Insomma, una terribile saga.

Per affrontare la tempesta, sabato pomeriggio solo saliti tutti a bordo, anzi sul campo, con il presidente Gianluca Ferrero e l’ad Maurizio Scanavino
che hanno incontrato la squadra. Quattro chiacchiere davanti allo stupore, alla rabbia, alle domande dei giocatori, che già si erano messaggiati e parlati dalla sera prima, appena saputa la sentenza. Dunque, fronte comune, pure con toni che in pubblico il bon ton istituzionale sconsiglia: «Dobbiamo essere compatti davanti all’ingiustizia», ha detto nella sostanza il neo…