«Julia Roberts mi ipnotizzò con un trucchetto, Costner mi raccontò degli oceani»- Corriere.it

di Federico Rampini

Federico Rampini racconta le star di Hollywood: «A tu per tu la loro prima preoccupazione è di essere considerati come militanti di una giusta causa»

«Ma noi due non ci siamo già incontrati da qualche parte?» Sono passati dieci anni da quando Julia Roberts mi ipnotizzò con quella battuta. Era nella suite dell’hotel Casa del Mar dove avevamo appuntamento per l’intervista, a Santa Monica in California. Non mi aspettavo il vecchio trucco con cui generazioni di maschi hanno agganciato una donna sola al bar o a un party. La Roberts, «il sorriso più famoso di Hollywood» (una leggenda sosteneva che quella bocca smagliante fosse assicurata, come le gambe di Cristiano Ronaldo), l’aveva sicuramente sperimentata su altri giornalisti prima di me. Spiazzato, l’intervistatore è in ginocchio subito. Avevo di fronte una grande professionista delle interviste, oltre che della recitazione. In 22 anni di carriera americana, cominciata in California, mi sono occupato di politica, economia, relazioni internazionali. Le puntate a Hollywood le ho vissute come un piacevole diversivo da affrontare con umiltà: intervistando le star precisavo di non essere un esperto di cinema. Così scoprii a mia volta un trucco. Alle celebrity dello spettacolo sta stretto…