Istat, in lieve flessione il potere di acquisto delle famiglie

Inizia a farsi sentire l’eco delle disgrazie avvenute in questo 2022. Se nei precedenti trimestri gli italiani non avevano ancora iniziato ad accusare questo rimbalzo negativo nella propria economia, adesso Istat incomincia a fornire dati una piccola flessione al ribasso. Tutto ha inizio con l’abbassamento dell’0,1% sul potere di acquisto delle famiglie italiane, relativo all’intervallo da Aprile-Giugno. Anche se questo dato rappresenta un calo quasi impercettibile, è indicativo per far capire come le vicende globali hanno poi colpito più duramente l’Italia.

Oltre a questo dato, Istat fa anche sapere che il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è invece aumentato dell’1,5% mentre i consumi sono cresciuti del 4,1%. Questo è la conseguenza diretta di un esigenza portata più a comprare beni di prima necessità, aumentati notevolmente di prezzo, piuttosto che salvaguardare il risparmio. Il tasso di quest’ultimo infatti è calato diminuito di 2,3 punti percentuali. Contemporaneamente la pressione fiscale è stata pari al 42,4%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La lettura dei dati da parte di Codacons

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha analizzato i dati forniti da Istat, rilasciando di…