Iran, giro di vite sugli intellettuali nell’indifferenza dell’Occidente- Corriere.it

di Farian Sabahi

Entro il 21 maggio sar portato al patibolo il ricercatore Djalali mentre in carcere finiscono registi e giornalisti che hanno contatti con l’estero

Mentre l’opinione pubblica europea totalmente assorbita dall’aggressione russa all’Ucraina e dalle conseguenze dell’aumento del prezzo dei carburanti, la magistratura iraniana ha annunciato che proceder con l’esecuzione del
ricercatore Ahmad Reza Djalali
entro il 21 maggio e procede con una serie di arresti. La notte del 9 maggio Firuzeh Khorovani e la sua collega Mina Keshavarz sono state prelevate nelle loro abitazioni di Teheran. Il giorno dopo gli agenti sono entrati nella casa di un’altra regista, di etnia curda. Di lei non sappiamo il nome: la famiglia preferisce che si tenga un profilo basso perch le pressioni dei media potrebbero renderne pi difficile il rilascio. Troppo spesso le autorit della Repubblica islamica hanno suggerito alle famiglie delle persone arrestate di tacere, affinch la notizia non trapelasse all’estero. Di fatto, il silenzio dei famigliari non per mai servito ad accorciare le detenzioni.

Il copione sempre lo stesso. Gli intellettuali iraniani sono abituati a un certo margine di manovra. Qualche critica al regime l’hanno sempre mossa. Giornaliste,…