Iran, assedio alla città curda di Oshnavieh. “Isolati, temiamo morti e arresti”

“Hanno bloccato tutte le linee di comunicazione, anche i telefoni fissi non funzionano più. Ci sono forze di sicurezza dappertutto. Temiamo molti morti”. La voce da Oshnavieh arriva attraverso una complicata catena di mediazione: dall’alba di sabato la città di circa 40mila abitanti nel Nord Ovest dell’Iran a maggioranza curda è isolata. Spento internet, tagliate anche le linee telefoniche, il governo ha inviato le forze speciali dei Guardiani della rivoluzione per sedare le proteste, massicce, scatenate dalla morte di Mahsa Amini, la ragazza di 22 anni fermata dalla polizia morale perché non indossava correttamente il velo.