«Io vittima dell’invidia. Soffro ma tornerò a correre in moto»- Corriere.it

di Redazione Sport

Il pilota, squalificato per doping fino a dicembre 2023, ora impegnato nella ristorazione. Basta programmi in tv: Ballando con le Stelle un diversivo. Ho l’imbarazzo della scelta per tutto quello che mi propongono, ma penso solo alle moto

Torner a correre. Non so dove, come e quando, se in MotoGp o Superbike, ma lo garantisco: non riesco ancora a riempire la mia vita con altre cose che non siano la moto o la velocit. Non ha alcun dubbio
Andrea Iannone
. Il suo chiodo fisso restano le moto, altroch tv e spettacolo. Il pilota di Vasto si allena in silenzio, dalla mattina di quel 10 novembre 2020 in cui il Tas annunci che la sua difesa contro l’accusa di doping (positivit a uno steroide anabolizzante riscontrata il 3 novembre 2019 a causa di un cibo contaminato e ingerito in modo assolutamente inconsapevole era stata la tesi di Iannone) non reggeva su solide basi. Stangata di quattro anni, una squalifica che finir il 17 dicembre 2023. Una montagna da scalare, certo, ma non mi aspetto gratitudine. Sto affrontando una vicenda dura e ho reagito soffrendo in silenzio, con dignit e senza veleni. Andrea infatti si dato da fare: Sono impegnato in tante attivit nella ristorazione fra Vasto, Lugano e la Spagna — ha raccontato in un’intervista alla