Io speriamo che c’entro

Io c’entro se punto al centro. Questo può essere il riassunto degli ultimi giorni della scena politica italiana.

Gli appuntamenti del 2022 incombono, e gli scenari sono principalmente due. I due più importanti, peraltro.

Renzi e Berlusconi si sono fatti sentire nel weekend, soprattutto per rivendicare il loro peso e centralità.

Questa pare essere diventato il comune denominatore dell’agone politico attuale, o almeno sembra essere tornato ad esserlo, archiviate le stagioni del qualunquismo grillino e del sovranismo leghista.

Con partiti che sfiorano a malapena le due cifre, Renzi e Berlusconi, effettivamente, rivendicano un ruolo, ed affermano come il loro orientamento risulti oggi fondamentale.

Renzi alla Leopolda

Che lo si voglia o no, il buon Matteo, dalla stazione ottocentesca di Firenze, ha sempre dettato la agenda politica degli ultimi dieci anni. Rottamatore prima, Restauratore adesso.

Ha fiutato giustamente che le partite in Italia, ma anche nel resto del mondo occidentale, si vincono a centrocampo, e ci si è infilato.

Se Salvini e la Meloni faranno l’asse di destra e il Pd rinnegando le battaglie che abbiamo fatto insieme sceglie di allearsi con Il M5s è naturale che alle elezioni di giugno dovremmo occupare quello spazio politico della…