«Io non ho violentato nessuno»- Corriere.it

di Alberto Pinna

Il processo ai quattro giovani perla presunta violenza sessuale nei confronti di una studentessa italo-norvegese e di un’amica. Il medico in aula: «Le lesioni sulle gambe compatibili con una violenza ma anche con un trauma sportivo»

Tempio Pausania «Non le ho mai usato violenza. Lei era consenziente». Parla per la prima volta ed è poco più che un sibilo la voce di Francesco Corsiglia; nell’aula del Tribunale si fa silenzio per quattro minuti. L’amico di Ciro Grillo (figlio di Beppe), Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, non senza imbarazzo ma deciso, curvo sotto un giaccone verde, lo sguardo un po’ verso i giudici e un po’ nel vuoto, scandisce lentamente: «Nessuna violenza». E ripete:«Nessuna».

Le sue dichiarazioni spontanee, accanto agli avvocati Antonella Cuccureddu e Gennaro Velle, non erano previste. Silvia (nome di fantasia), la ragazza italo-norvegese lo accusa: «È stato il primo. Ha abusato di me nel letto e poi nella doccia». Corsiglia si difende: «Nessun abuso e dopo il rapporto sessuale sono andato in un’altra stanza e mi sono addormentato. Non so nulla di quel che è accaduto in seguito». E persino si scusa: «Non ho potuto essere presente alle udienze perché studio in Spagna. Ma oggi sono voluto venire per dire…