«Io, lui e Martin Luther King a discutere dei diritti civili»- Corriere.it

di Giuseppe Sarcina

Il leader del movimento per la difesa dei diritti dei «black people»: «Prima di lui gli attori afroamericani avevano solo ruoli secondari, diciamo che sedevano sul sedile posteriore nelle produzioni di Hollywood»

«Sidney è stato un pioniere. Prima di lui gli attori afroamericani avevano solo ruoli secondari, diciamo che sedevano sul sedile posteriore nelle produzioni di Hollywood». Jesse Jackson, 80 anni (foto), è uno dei leader storici del movimento per la difesa dei diritti dei «black people». Due volte candidato alle primarie democratiche (‘84 e ‘88), fu uno dei collaboratori più stretti di Martin Luther King. Risponde da Chicago, dove guida l’organizzazione «Rainbow Push Coalition».

Poitier ha fatto parte di una generazione cruciale di afroamericani. Lo ha conosciuto personalmente?

«Sì. Sidney incontrava spesso con il dottor King. Ho partecipato a qualcuna di queste conversazioni. Sono certo che il loro rapporto sarebbe diventato molto più stretto, se Martin Luther King non fosse stato assassinato. Poitier è stata una figura importantissima per il movimento dei diritti civili. Ha usato il suo talento come un grimaldello per forzare porte che sembravano indistruttibili, come quelle del cinema di Hollywood, ma non solo»….