«Io espulso dal Pc? Sarò clemente»- Corriere.it

di Tommaso Labate

La federazione milanese sulla sua pagina Facebook espelle il segretario del partito. Lui: «Una provocazione. Ogni federazione ha le sue password. Dovrei ringraziarli…»

«Io sono il segretario del Partito comunista ma, rispetto ai provvedimenti disciplinari, il segretario conta poco. Questo perché c’è una commissione di garanzia che decide… Ecco, di fronte a questi compagni che avevano annunciato la mia espulsione dal partito via Facebook, io proporrò un atto di clemenza».

Peccato per quel «Facebook», senza il quale l’eloquio di Marco Rizzo sarebbe sembrato pienamente novecentesco e non datato 5 luglio 2022, ieri l’altro. Che è il giorno successivo all’annuncio, sulla pagina social della federazione milanese del Partito comunista, nientemeno che della sua espulsione. Un annuncio che ha avuto un’eco talmente estesa da risultare sospetta. Come se ci fosse lo zampino di Rizzo stesso, dietro la provocazione. «Macché», risponde lui, «ogni federazione ha le sue password di Facebook. Loro hanno usato la pagina per fare questa provocazione. Dovrei ringraziarli…».

Ed eccolo là, Rizzo. Legittimato dal comitato centrale, ringalluzzito da una manovra social che ha avuto l’effetto di ripuntargli i riflettori addosso, il segretario…