«Io epurato? Macchè, l’ho deciso io»- Corriere.it

di Claudio Bozza

Il «comitato centrale» del Partito comunista vara la svolta. Il leader uscente, la linea del «no» a tutto e le alleanze atipiche da desta a sinistra: «Dopo 13 anni era ora di cambiare»

Dopo aver detto «no» a tutto, alla fine il suo partito ha detto «no» a lui. Che, però, non condivide tale lettura. Il «compagno» Marco Rizzo, per anni segretario del Pc — uno dei due partiti comunisti esistenti in Italia (l’altro è il Pci guidato da Mauro Alboresi e guai a confonderli) — è stato sostituito da Alberto Lombardo, docente all’Università di Palermo.

Rizzo — una storica missione a Cuba al cospetto di Fidel Castro, deputato per tre legislature dal 1994 al 2004, europarlamentare dal 2004 al 2009 — aveva rifondato il Pc nel 2009 e da allora ne era stato leader. Alle ultime elezioni, dopo una campagna elettorale antisistema (No Draghi, No Tav, No vaccini, No Nato, No Ue, No sanzioni alla Russia), la coalizione capitanata da Rizzo (Italia sovrana e popolare) aveva conquistato circa 348.074 voti (1,24%).

La notizia della svolta alla guida del Pc è stata resa nota da uno stringato comunicato in cui si annuncia la decisione avallata «a grandissima maggioranza dal Comitato Centrale» del partito. Nella lettera inviata dal nuovo…