«Io e Toti draghiani nel metodo. Anche noi vogliamo contare, non solo Giorgia e Matteo»- Corriere.it

di Paola Di Caro

Il presidente di Noi con l’Italia presenta la lista con il governatore della Liguria e leader di Italia al centro: «Siamo credibili nel saper governare, perché lo abbiamo fatto»

Ambiscono al 3% che permette di eleggere parlamentari anche nella quota proporzionale, e sarebbe un risultato importante per Maurizio Lupi e Giovanni Toti. Che, anche grazie allo spazio che si è aperto al centro dopo il patto tra Calenda e Letta
, vedono ora un motivo in più non per «occupare tatticamente un vuoto, perché queste operazioni se sono a tavolino non funzionano mai», ma «per dare risposte concrete a quegli elettori che se non trovano quello che cercano non votano centrodestra, restano a casa» dice Lupi, leader di Noi con l’Italia, che assieme a Italia al Centro del governatore della Liguria ha lanciato ieri la nuova lista.

Insomma, nascono i «moderati e draghiani» del centrodestra. È così?

«Sì, a condizione che ci si intenda sul significato dell’“agenda Draghi
”. Quella non era un libro sacro, nasceva da una mediazione obbligata, visto che andava realizzato un programma con un governo di unità nazionale».

Quindi in cosa sareste «draghiani»?

«Nel metodo: cultura di governo, concretezza, fine della politica dei no…