«Io diviso tra Milano e Roma, ho da accudire una bimba. Giorgia? È a casa alle 23»- Corriere.it

Il compagno della premier e il ritorno in tv: «Sacrifici, ma questo so fare: raccontare. La famiglia? Organizzarsi alla questa nuova vita è stato un girone dantesco»

Andrea Giambruno, in questi tre mesi con la sua compagna Giorgia Meloni a capo del governo, cosa è stato più difficile del previsto e cosa meno?

«Sapevo che avrebbe dovuto viaggiare tanto, ma non pensavo tutti i giorni. È stata in Albania, Spagna, Bruxelles, Egitto, Indonesia. Organizzarsi è stato un girone dantesco».

Al G20 di Bali ha portato vostra figlia Ginevra

, raccogliendo critiche tali da dover rispondere «ritenete che come cresco mia figlia sia materia che vi riguardi?».


«Ha fatto bene. C’è stato pure chi ha detto che stavo a Bali a scrocco anch’io, ma ero a Milano a lavorare».

Per la mamma il tema è riuscire almeno a dormire a casa?


«Riuscirci è complicato. Non so davvero come faccia. Anche quando è a Roma, non arriva prima delle 23».

Che desiderio pensa che abbia espresso Giorgia, domenica, spegnendo le 46 candeline di compleanno?


«Credo quello di fare bene il suo lavoro riuscendo anche a far passare il messaggio di quanto resta leale ai suoi ideali e al Paese. Io so quanto ci si sta dedicando, ma in tre mesi nessuno ha la bacchetta magica e trovo certe strumentalizzazioni…