Inizia l’anno del Coniglio e i cinesi riprendono a viaggiare, nonostante le nuove ondate di Covid

PECHINO – “Finalmente, dopo tre anni, potrò rivedere mia madre. E’ anziana, ha appena compiuto 88 anni, ha avuto il Covid ed è stata fortunata a sopravvivere. Anche io mi sono contagiato il mese scorso, mi sono ripreso e proprio per questo mi sento più sicuro a partire, non la metterò in pericolo. Averla ancora è una gioia immensa e so che ogni anno che passa, per lei potrebbe essere l’ultimo. Alla sua età ogni Capodanno è importante. Devo esserci”. Zhang fa il commesso da Wumart, catena di supermercati. In tasca ha un biglietto per Daxinganling, Mongolia Interna. Con una mano spinge la sua valigia, con l’altra tiene scatole di dolci da portare all’anziana mamma. Come molti cinesi, lavoratori migranti qui nella capitale, Zhang non torna a casa per le feste da quando è scoppiata la pandemia. “Non vedo l’ora di rivederla”.

Nella gelida mattina antivigilia di Capodanno a migliaia prendono d’assalto la stazione centrale di Pechino,…