Inghilterra-Iran, la partita della politica. E Kane rischia il giallo per la fascia One Love- Corriere.it

di Arianna Ravelli, inviata a Doha

Il capitano dell’Iran Hajisafi: «Il nostro popolo non è felice, vogliamo essere la sua voce». Il capitano dell’Inghilterra Kane vuole indossare la fascia One love, ma rischia un cartellino giallo: «La nostra idea è chiara»

DOHA Non una partita, ma un intrigo di simboli. Quasi una sfida aperta ai «please, pensate al calcio» del presidente della Fifa Gianni Infantino. Se si voleva un altro esempio di un Mondiale mai visto, eccolo qua: oggi si gioca Inghilterra-Iran, e l’attenzione del mondo più che sulla finalista agli Europei e i suoi dilemmi tecnici (questa di Southgate è o no una delle Nazionali inglesi più forti di sempre? Harry Kane riuscirà a trascinarla dove non arriva dal ’66? Il Mondiale in autunno potrà contare su giocatori per una volta non stravolti dalle fatiche della Premier?) è sulle spalle, la bocca (che forse resterà cucita durante l’inno che si conclude augurando vita eterna alla Repubblica islamica) e le facce del Team Melli, com’è chiamata la Nazionale iraniana. E più che interrogarsi di formazioni e delle condizioni di Kyle Walkwer, o della forma di Medhi Taremi, attaccante del Porto che sfiderà l’Inter in Champions, si parla di messaggi da mandare al mondo.

Il pallone rotolando si…