inflazione al top da 35 anni, ma … aiuta la politica energetica

Anche la Francia è alle prese con l’inflazione importata per fattori energetici, ma la controlla un po’ meglio di Italia e Germania. Il tasso d’inflazione annuale in Francia è stato confermato al 6,1% nel luglio 2022, il più alto dal luglio 1985, in aumento rispetto al 5,8% del mese precedente. Si è registrata un’accelerazione dei prezzi dei servizi (3,9% contro il 3,3% di giugno), degli alimentari (6,8% contro 5,8%) e, in misura minore, dei prezzi dei manufatti (2,7% contro 2,5%). Nel frattempo, i prezzi dell’energia hanno rallentato leggermente (28,5% vs 33,1%). Il tasso d’inflazione core annuale, che esclude le voci volatili come gli alimenti non lavorati e l’energia, è salito a luglio a un livello record del 4,3%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,3%, in linea con la stima preliminare, rallentando rispetto all’aumento dello 0,7% del mese precedente. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo è aumentato del 6,8% su base annua, il massimo storico, e dello 0,3% rispetto al mese precedente.

Ecco il grafico ad un anno

 

Ed uno a più lungo termine, che mostra l’ultima volta in cui si raggiunsero questi livelli di prezzi.

Comunque la Francia se la cava un…