Infantino, la Fifa e il suo delirio d’onnipotenza (ma almeno non ci accusasse d’ipocrisia)- Corriere.it

di Aldo Grasso

La Fifa un potentissimo centro di potere, non solo finanziario, e non siamo cos ingenui da invocare a suoi vertici delle anime candide per…

Siamo pronti ad accollarci tutti i mali del mondo, ma non quelli che ci addossa Gianni Infantino, presidente della Fifa, nell’inaugurare i Mondiali di calcio del Qatar, a Doha. Per parare le molte critiche che l’organizzazione sta ricevendo, a partire dai troppi schiavi morti (il quotidiano inglese The Guardian ha svolto un’indagine che avrebbe portato alla luce la morte di circa 6500 persone), Infantino ha denunciato l’ipocrisia delle lezioni morali dell’Occidente: Quello che sta succedendo profondamente ingiusto. Le critiche sono ipocrite e per quello che noi europei abbiamo fatto negli ultimi 3.000 anni dovremmo scusarci per i prossimi 3.000 anni prima di dare lezioni di morale agli altri. Si scusi lui, innanzi tutto, invece di darsi alla paraculaggine: Oggi mi sento qatarino, oggi mi sento arabo, oggi mi sento africano, oggi mi sento gay, oggi mi sento disabile, oggi mi sento lavoratore migrante, ha impreziosito cos il suo discorso introduttivo.

E a proposito delle violente critiche sui diritti umani e la discriminazione, in particolare dal movimento LGBTQ, ha detto: So cosa vuol dire essere…