In una docu-serie la strana scelta dei Mondiali in Qatar- Corriere.it

Le pesanti accuse di corruzione in «Fifa, tutte le rivelazioni», in streaming su Netlix

Sollecitato dall’appello di Fiorello (rima involontaria) contro i Mondiali di calcio in Qatar («Un Paese dove tutti gli abitanti, i qataresi, sul loro zerbino hanno scritto “Diritti umani”. E loro li calpestano ogni giorno») ho guardato con attenzione la docu-serie «Fifa, tutte le rivelazioni», una produzione incentrata sullo scandalo corruzione che ha travolto la Federazione al tempo della presidenza Blatter (Netflix). Attraverso le testimonianze di giornalisti, avvocati ed ex dirigenti, la serie ripercorre le tappe della vicenda a partire dagli anni Settanta, passando per l’indagine condotta da Fbi nel 2015 fino alla discussa assegnazione del mondiale al Qatar. A seguire le puntate, fatta anche la tara su molte affermazioni, vengono i brividi, sia sulla storia della Fifa, il massimo organismo del calcio internazionale, sia su come il Qatar si è «comprato» questi mondiali. Sepp Blatter e i suoi funzionari — questo sostiene la docu-serie — parevano intoccabili, hanno sempre usato il calcio per i loro interessi, negli anni hanno rappresentato un modello cui le singole nazioni a poco a poco si sono adeguate.

Era il gioco più divertente del mondo è diventato un luogo…