in tv la loro impresa inedita- Corriere.it

di Emilia Costantini

A dieci anni dalla tragedia, nasce una serie-tv, «Apnea», prodotta da Lux Vide, liberamente ispirata al libro omonimo (Mondadori), scritto Virginia Piccolillo e Luca Cari

«Siamo finalmente saliti in cima alla nave, ma non è facile starci. La nave dà grossi scossoni e restare in piedi sulla murata liscia come una lastra di ghiaccio è complicato. Il rumore del ferro che striscia contro la roccia è un gemito che dice tutto. La nave sta andando a fondo. Non so che fine faremo». È la notte del 13 gennaio 2012 quando, per una manovra azzardata, la Costa Concordia urta uno scoglio nelle acque dell’arcipelago toscano nei pressi dell’Isola del Giglio: nel bestione di 114.000 tonnellate si apre una falla di 70 metri sul lato sinistro della carena. Otto vigili del fuoco, col loro comandante, portano in salvo 39 naufraghi. E su 4229 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, si conteranno 32 morti.

A dieci anni dalla tragedia, nasce una serie-tv, «Apnea», prodotta da Lux Vide, liberamente ispirata al libro omonimo (Mondadori), scritto dalla giornalista del «Corriere della Sera» Virginia Piccolillo e da Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza del corpo nazionale dei vigili del fuoco, in uscita il 13 gennaio con il…