in «Symphony» riarrangio i classici dei Pooh per orchestra- Corriere.it

di Barbara Visentin

Nel disco, quarto lavoro solista dell’ex tastierista, ci sono anche cinque inediti tra cui un brano con il testo di Stefano D’Orazio

«Qualsiasi musica, se suonata da un’orchestra sinfonica, diventa bellissima», dice Roby Facchinetti che, forte anche di questa convinzione, ha pubblicato il suo nuovo album «Symphony»: 19 brani, di cui 14 tratti dal repertorio dei Pooh e dai suoi precedenti dischi solisti e cinque inediti, tutti riarrangiati ed eseguiti in chiave sinfonica per un totale di 100 minuti di musica. «Tanta robba», scherza l’ex Pooh, evocando con l’inflessione romana l’amico scomparso Stefano D’Orazio, batterista e paroliere del gruppo, che figura come autore insieme a lui di uno dei cinque pezzi nuovi, «Grande madre»: «È un’Ave Maria di cui Stefano aveva scritto il testo qualche anno fa. Mi aveva chiesto di inserirla nel mio lavoro precedente, ma non avevo fatto in tempo, così gli avevo promesso che avrebbe senz’altro fatto parte del prossimo disco — racconta Facchinetti, 77 anni — È una preghiera scritta da un credente, benché Stefano non fosse praticante».


Symphony, quarto progetto da solista dell’ex tastierista
e voce dei Pooh, è stato anticipato dal singolo «Uomini soli», brano con cui il gruppo…