In Sicilia, il rischiatutto di Schifani: braccio di ferro con Giorgetti e Micciché

In vista del giudizio della Corte dei conti, il presidente ha avviato una trattativa frenetica con il ministero dell’Economia, che per ora prende tempo, per ottenere mezzo miliardo ed evitare così un taglio alla spesa nella prossima Finanziaria. Intanto prosegue la battaglia interna a Forza Italia, che nel Parlamento dell’isola è spaccata in due

Nella settimana che potrebbe esporre la Sicilia a pesanti contraccolpi finanziari – sabato la Corte dei conti terrà il giudizio di parifica sull’ultimo rendiconto targato Musumeci – Renato Schifani sembra il protagonista del ‘Rischiatutto’ di Mike Bongiorno. Il presidente della Regione, per sopravvivere alla sentenza dei magistrati contabili (che secondo la vox populi non sarà affatto tenera), ha avviato una trattativa frenetica con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per ottenere mezzo miliardo a titolo d’acconto in considerazione dell’aumento della spesa sanitaria; ma, nel frattempo, non ha perso di vista la politica e sta provando a disarcionare Gianfranco Miccichè, storico vicerè berlusconiano, dalla guida di Forza Italia nell’Isola.

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