In Sicilia Forza Italia si spacca. Micciché si tiene il simbolo, Schifani i parlamentari

La disputa è terminata, almeno formalmente, ma resta la spaccatura del partito mentre il Cav. preferisce non intervenire. Il commissario regionale manterrà la denominazione storica, mentre il presidente della Regione manterrà il controllo su otto deputati e una presidenza di commissione e due vice 

Gianfranco Micciché si tiene il simbolo (e il nome). Renato Schifani, invece, esprimerà otto deputati regionali, una presidenza e un paio di vicepresidenze nelle commissioni parlamentari, fregando al blasonato collega di partito, vicerè berlusconiano dal ’94, il grosso della pattuglia (e del prestigio). In Sicilia va così: Forza Italia vince, ma si spacca. Inesorabilmente. A Palazzo dei Normanni, considerata la sede del parlamento più antico del mondo, una cosa così la videro ai tempi del Popolo della libertà, quando il ‘solito’ Micciché decise di sdoppiare le forze e ribattezzare uno dei due gruppi Pdl Sicilia, promettendo fedeltà al governatore dell’epoca, Raffaele Lombardo.

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