In Sicilia FdI e Forza Italia si sono già separati (in casa). Ecco perché


Renato Schifani con Gaetano Galvagno, presidente dell’assemblea regionale (Ansa)

“Il gioco delle tre carte”

Paolo Mandarà

Lo scambio di deleghe fra due assessori del partito di maggioranza, l’uno ai Beni culturali l’altra al Turismo, ha il classico odore di muffa. Per il capogruppo dem Catanzaro “è solo un trucco” che non basta a nascondere le divisioni

Le opposizioni l’hanno ribattezzato il “gioco delle tre carte”. In effetti lo scambio di deleghe fra due assessori di Fratelli d’Italia, l’uno ai Beni culturali l’altra al Turismo, ha il classico odore di muffa che non si addice a un governo così giovane. Sono trascorsi due mesi dall’insediamento della giunta siciliana, e il presidente Schifani, di Forza Italia, ha già effettuato il primo “rimpastino”: declassando l’assessore Scarpinato ai Beni culturali, e promuovendo Elvira Amata al Turismo. La scelta è stata assunta all’indomani dello scandalo denunciato dai giornali per un affidamento, senza bando, a una società del Lussemburgo che…