«In Italia il 90% dell’Irpef lo pagano dipendenti e pensionati. E solo in 40 mila dichiarano più di 300 mila euro»- Corriere.it

L’intreccio tra delega fiscale e provvedimenti della Manovra sta rendendo non facile ai cittadini capire come sta cambiando e cambierà il Fisco. Ma soprattutto che cosa significherà per ognuno di noi. A sentire tutti i protagonisti in campo dai partiti ai sindacati al governo dovremmo pagare meno tasse e questa benedetta semplificazione andrà avanti. Ma lo scetticismo è d’obbligo in materia fiscale. «Le cose non cambiano da un giorno all’altro. Oggi si sta scrivendo un nuovo capitolo nel rapporto tra Fisco e cittadini lungo un percorso a tappe, molte delle quali già raggiunte. Pensiamo alle dichiarazioni precompilate per dipendenti e pensionati, semplificazione di non poco conto, alla fatturazione e agli scontrini elettronici che aiutano il contrasto all’evasione, alle rateizzazioni on line così come gli sportelli digitali per evitare code. Di passi ne sono stati fatti davvero tanti». Non sappiamo se Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate sia ottimista davvero o se deve esserlo quando si è a capo di quella macchina che garantisce ogni anno le centinaia di miliardi necessari al funzionamento dello Stato. A Milano per un evento di Rcs Academy nel quadro dei “Finance ed Economy Talk” spiega di buon grado a che punto è il cantiere…