In crisi nel Medio Oriente, ora la jihad vira su Asia e Africa

L’annuncio della morte del capo dello Stato islamico, Abu al Hassan al Hashimi al Quraishi, dopo soltanto otto mesi, è un ennesimo segnale della crisi del gruppo terroristico nella sua terra d’origine. Il predecessore di Abu al Hassan, Abu Ibrahim, era durato ventotto mesi. Prima di lui Abu Bakr al Baghdadi – il capo che per primo si era proclamato Califfo dal pulpito della Grande moschea al Nuri di Mosul, in Iraq – era riuscito a resistere nove anni e questo è un segnale di quanto le condizioni stiano cambiando. 

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