“Illogica responsabilità Mambro e Fioravanti”


I rapporti fra Francesca Mambro e Valerio Fioravanti e la Banda della Magliana sono stati “amplificati” ed “enfatizzati”, e l’ipotesi che siano stati loro a piazzare la bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto del 1980, sul piano storiografico appare “illogica e incoerente”. Lo dice all’AdnKronos il magistrato Otello Lupacchini, che nella sua lunga carriera si è occupato, fra molto altro, della strage di Bologna, della Banda della Magliana, degli omicidi del pm romano Mario Amato e del banchiere Roberto Calvi, ma anche del terrorismo di sinistra, sino all’omicidio di Massimo D’Antona.


“La motivazione della condanna di Francesca Mambro e Giuseppe Valerio Fioravanti -spiega Lupacchini- si fonda sull’asserito rapporto esistente fra i Nar e i servizi segreti, Super-Sismi in particolare: i primi come esecutori, i secondi come mandanti. Nell’impianto originario dell’accusa, tutto aveva un senso”, ma “questa ricostruzione, originariamente perfetta, si è poi sgretolata”. Inoltre, “non è stata mai fornita la prova, o almeno enunciato qualche indizio, del legame tra Mambro, Fioravanti e Ciavardini con i servizi segreti e con la P2 di Licio Gelli, e sebbene abbiano trovato…