Il Viaggio del Corriere in Marocco, tra Casablanca e Marrakech- Corriere.it

di Roberta Scorranese

Moschee, villaggi berberi, palazzi reali. Con tanti ospiti diversi

Tahar Ben Jelloun, lo scrittore marocchino (adottato dalla Francia) più letto al mondo dice che chi va in Marocco solo per la bellezza esotica delle sue città o per l’imponenza dei suoi luoghi di culto — come la Moschea di Hassan II a Casablanca — non ha capito molto di questo Paese. «Perché la sua vera bellezza — ha detto una volta — è racchiusa nell’ospitalità, una liturgia indiscussa, da Nord a Sud». E nel nostro Viaggio del Corriere attraverso le più belle città del Marocco, in programma dal 25 marzo al 1° aprile, andremo a cercare soprattutto questa qualità umana. Fatta di persone, storie, memorie.

Casablanca e Rabat


A cominciare da Casablanca, la prima tappa. Sapete perché ha dato l’anima a uno dei film più famosi? Perché nel secondo dopoguerra divenne un crocevia di spie e profughi, nazisti e antinazisti. Qui ci sono il Palazzo Reale e anche il minareto più alto del mondo. Ma è Rabat la capitale amministrativa, con una meravigliosa Medina (il quartiere antico) e una vista indimenticabile sull’oceano. La Moschea incompiuta, il suk di calzature, la vicina necropoli di Chellah: Rabat è un laboratorio di bellezza che ci verrà raccontato da…