Il vero pericolo non è ciò che farà Meloni, ma ciò che non farà

Leggi con attenzione le cronache dei giornali internazionali. Scruti con interesse i commenti di alcuni osservatori europei. Osservi con curiosità le proteste preventive dell’internazionale antifa. Vai a curiosare con trepidazione tra le amache di Michele Serra. E poi, dopo aver ascoltato anche le parole del presidente americano Joe Biden, che ieri commentando il voto italiano si è detto “preoccupato” rispetto alla possibilità che ciò che è accaduto in Italia possa capitare anche nelle mid-term americane, poi, dopo tutto questo, ti appunti con diligenza anche tutti gli endorsement arrivati dai più impresentabili estremisti del mondo. Marine Le Pen? C’è. Orbán? Eccolo. Vox? Presente. L’AfD? Ovvio. Bolsonaro? Claro. Bannon? Oh, yes. Trumpiani? Avoja. Osservi tutto questo. Riavvolgi i nastri del passato ricordando cosa Meloni aveva detto e pensato sull’euro, sull’Europa, sulla globalizzazione, sull’immigrazione. Ragioni con profondità sui motivi che spingono i quotidiani, non solo italiani, a ricordarci ogni giorno cosa è il fascismo e cosa non lo è. E poi però ti fermi un attimo, provi a ragionare sul futuro e alla fine, inevitabilmente, viene naturale chiederti se sia preoccupante non essere preoccupati. Sarà capitato anche voi,…