Il tema dell’ordinamento europeo nei programmi elettorali

Il tema dell’Europa, in vista delle prossime elezioni, è il più importante perché impone o influenza pressoché tutte le politiche del nostro paese. La sintesi, pensata dai padri fondatori negli anni 50, è una “comunità di diritto” retta da un “ordinamento di nuovo genere” che, in virtù dell’art. 11, C., prevale sugli ordinamenti degli stati membri. Una sorta di condivisione di sovranità fra gli stati membri per essere più competitivi e conseguire la pace nel continente insieme. Probabilmente in questa fase i partiti di ispirazione “liberale” sono favorevoli a un grado maggiore di unità allo scopo, secondo alcuni (Macron e i suoi ministri Le Maire e Borne), di assicurare una politica industriale comune verso Cina e Stati Uniti mentre, secondo altri, di presidiare la Rule of Law non escludendo una (improbabile) evoluzione federalista. I movimenti “conservatori” sono, invece, più attenti all’ “interesse nazionale” e quindi più cauti nell’attribuire competenze all’Unione. “Interesse nazionale” vs “interesse europeo”, la tensione sana del fenomeno dell’integrazione europea, ha impegnato tutte le personalità europee di qualsivoglia colore politico (per restare ai tempi più recenti “a sinistra” Jacques…