il suo ricorso va avanti, ma l’esito sembra scontato- Corriere.it

di Gaia Piccardi

Il giudice Anthony Kelly ha anche avvertito gli organizzatori degli Open d’Australia che non detto comunque che se le sue basi sono fondate la causa finisca prima dell’inizio del torneo

Un anno fa se n’era andato da Melbourne da padrone, fresco del nono titolo dell’Australian Open, pi di quelli di Roger Federer e Rafa Nadal messi insieme, i rivali che insegue da una vita. Oggi ( a meno che il giudice Anthony Kelly della corte federale a cui i suoi avvocati si sono appellati decida di prolungare la causa, in tal senso il magistrato ha avvisato gli organizzatori degli Open d’Australia che non detto che il procedimento finisca prima dell’inizio del torneo) sar costretto a lasciare l’Australia come un ladro, dopo l’interrogatorio lungo una notte della severissima dogana dell’aeroporto internazionale Tullamarine: documentazione insufficiente a provare l’esenzione dal vaccino obbligatorio per partecipare al primo torneo dello Slam, visto negato, deportazione inevitabile.

Fuoriclasse del tennis con la straordinaria capacit di mettersi nei guai, Novak Djokovic rimasto prigioniero di un conflitto di competenza tra governo federale dello Stato di Victoria, la cui capitale Melbourne, e governo australiano centrale, nessuno dei quali…