il rosario di vittime e nessun colpevole. La «solita» tragedia- Corriere.it

di Fabrizio Roncone

Quando si arriva nel fango e tra le macerie soltanto nomi, cognomi e volti dei morti sono inediti. Il resto gi visto e sentito in altre sciagure

C’ stata un’alluvione, una tempesta nelle Marche, ci sono morti, feriti e dispersi, e allora il giornale ti chiama, ti chiede di andare, capire, raccontare. Ma poi quando arrivi nel fango e tra le macerie, e annusi, butti le prime occhiate, prendi i primi appunti, subito ti accorgi che, come sempre, di nuovo puoi trovare solo il rosario delle vittime. Soltanto i loro nomi e cognomi, i loro volti, le loro storie private sono inedite. Il resto sar gi stato visto e sentito in altre sciagure, perch il nostro un tragico Paese dove periodicamente la terra trema e i fiumi esondano, vengono gi scuole, interi pezzi di montagne, slavine di neve, e tutto finisce — regolarmente — dentro la consueta narrazione.

Con la gente che ti viene incontro, facce stravolte dalla rabbia e dalla paura, per dirti che il pericolo era stato completamente ignorato: e stavolta — l tra Cantiano e Pianello di Ostra — insieme agli abitanti ci sono persino i sindaci che descrivono questa storia di tremenda sottovalutazione, avevano ricevuto appena un allarme giallo, generico, basso, stupido, e niente pi. C’ pure sempre