«Il rock è ancora un bambino»- Corriere.it

di Andrea Laffranchi

Esce «Volevo magia». Il trio: «I Måneskin hanno un successo invidiabile e invidiato. Anche noi ai tempi venivamo insultati»

Per i Verdena il rock è bambino. «Il titolo “Volevo magia” è infantile. Volevo magia è non c’è stata, sembra un bimbo che si lamenta. Perché in fondo il rock è bambino…». Alberto Ferrari, voce e chitarra dei Verdena, presenta così il nuovo lavoro della band, un ritorno dopo 7 anni che in epoca di singoli masticati a ritmi frenetici è un’era geologica. «Facciamo ancora album per romanticismo. Ci teniamo ancora a quel formato», interviene Roberta Sammarelli, la bassista.

«Justin Bieber e Drake fanno album e li fanno con molti pezzi. Qualcosa significherà… Mi sembra che gli unici non interessati siano i trapper, che però trovo simpatici per la loro anarchia, anche se quello che dicono lascia il tempo che trova», aggiunge Alberto. Negli anni Zero il trio è stato bandiera dell’indie rock: richiami al grunge, psichedelia, distorsioni e testi che disarticolavano il flusso di pensiero di Alberto: «Non mi piace quando una canzone ha una sola dimensione e per questo non spiego mai i testi». Anche «Volevo magia» è rock teso con qualche apertura ad atmosfere più variegate come nel singolo «Chaise…