Il recovery non è la panacea

Mezzogiorno, 4 agosto 2022 – 08:48

di Emanuele Imperiali

I due cigni neri della pandemia e della guerra infliggono la mazzata definitiva al Mezzogiorno. La Svimez, nelle sue anticipazioni estive, stima a fine anno un Pil meridionale a +2,8%, contro il 3,6 del Centro Nord. Ci preoccupa Adriano Giannola e Luca Bianchi perch nel 2021 il Sud aveva non solo partecipato passivamente ma anche contribuito non poco alla ripresa economica dell’intero Paese. Se dagli aridi ma incontrovertibili numeri discendono le considerazioni, ebbene Campania e Puglia debbono fare i conti con prospettive tanto deludenti quanto incerte. La prima a fine 2022 segner +3,3%,che nel 2023 croller a + 1,7 per posizionarsi su +1,9 a fine 2024. Non molto diverso l’iter pugliese: +3,4% quest’anno, appena +1% il prossimo, 1,7 nel ‘24. Il Mezzogiorno in media va un po’ peggio (+2,8 a fine anno, + 0,9 il prossimo). E il Centro Nord surclassa entrambi con un Pil al +3,6 a fine anno in corso e a +1,7% il prossimo. Come interpretare questo susseguirsi di cifre e stime?

La ripresa economica, che sembrava ben avviata dopo la fine della fase acuta della pandemia, rallenta. Emergono nuove e gravi emergenze sociali conseguenti in particolare al riemergere del mostro inflattivo…